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THE LIMINAL FIELD: IL NODO DELLA PRESENZA Ontologia della Coerenza Multidimensionale tra Coscienza Umana e Stato Animico

Oliva Fmoo

Zenodo (CERN European Organization for Nuclear Research) February 21, 2026 DOI: 10.5281/zenodo.18725529 (opens in new tab) via OpenAlex

Summary

AI-generated from the abstract

Presence is described as an ontological node that enables coherence between human consciousness and the animic state, not as a cognitive condition but as a neutral operational stance required for navigating ultra-physical (5D) dimensions. The text distinguishes between understanding (a three-dimensional intellectual process) and conceiving (a generative function of higher consciousness), identifying the latter as essential for integrating embodied consciousness with the animic field. A phase-coherence model is proposed as an alternative to paradigms of sudden transcendence, framing human consciousness as a neutral observer capable of participating in animation without egoic interference. The work contributes to the development of a multidimensional ontology of coherence between levels of being.

Study at a glance

Characteristics Theoretical or philosophical paper Peer reviewed
Keywords Order exchange Ontology Mental activity Philosophy Humanities
Key finding Proposes that presence functions as a neutral operational condition enabling phase coherence between human consciousness and the animic field, with conceiving (rather than understanding) as the generative function required for such integration.

Abstract

SHORT DESCRIPTION A conceptual exploration of presence as the ontological node enabling coherence between human consciousness and the animic state, describing presence as a neutral operational condition that allows higher‑order conception, phase coherence, and non‑interfering participation in ultra‑physical dimensions within the architecture of The Liminal Field. Abstract (IT) Il testo analizza la presenza come nodo ontologico che permette la coerenza tra coscienza umana e stato animico. La presenza non è interpretata come stato cognitivo, ma come condizione di neutralità operativa, necessaria per la navigazione nelle dimensioni ultra‑fisiche. Viene proposta una distinzione tra capire come processo intellettivo tridimensionale e concepire come funzione generativa della coscienza superiore, individuando quest’ultima come prerequisito per l’integrazione con il campo animico. Il saggio introduce il modello della coerenza di fase come alternativa alla trascendenza per sbalzi, mostrando come l’osservazione neutra renda possibile una partecipazione non interferente all’animazione. Il testo si inserisce nel progetto The Liminal Field, contribuendo alla definizione della coerenza multidimensionale tra i diversi livelli dell’essere. OpenAIRE Description (EN) This work examines presence as an ontological node enabling coherence between human consciousness and the animic state. Presence is not described as a cognitive condition but as a neutral operational stance required for navigating ultra‑physical (5D) dimensions. The text distinguishes between understanding as a three‑dimensional intellectual process and conceiving as a generative function of higher consciousness, identifying the latter as essential for integrating embodied consciousness with the animic field. A phase‑coherence model is proposed as an alternative to paradigms of sudden transcendence, framing human consciousness as a neutral observer capable of participating in animation without egoic interference. The work is part of The Liminal Field research project and contributes to the development of a multidimensional ontology of coherence between levels of being. Extended Description (EN) The Liminal Field: Il nodo della presenza approfondisce la presenza come punto di giunzione ontologico tra la coscienza incarnata e il piano animico, mostrando come la coerenza tra livelli dell’essere non sia un risultato mistico, ma una funzione operativa. Il modello distingue tre strutture fondamentali: presence‑node — la presenza come punto di coerenza tra piani phase‑coherence — la risonanza stabile tra coscienza umana e campo animico neutral observer — la modalità percettiva non interferente necessaria per l’animazione La presenza è descritta come: uno stato immediato, non mediato dalla mente, una condizione neutra, priva di reattività, un punto di coerenza tra dimensioni, una funzione dell’essere, non un atto volontario. La distinzione tra capire e concepire è centrale: capire appartiene alla mente tridimensionale, sequenziale, narrativa; concepire appartiene alla coscienza superiore, generativa, non lineare. Solo la funzione del concepire permette l’accesso al campo animico, poiché opera nella stessa modalità informazionale. La coerenza di fase viene proposta come modello alternativo alla trascendenza per salti: non un superamento improvviso, ma una sintonizzazione progressiva tra livelli dell’essere. In questo modello, la coscienza incarnata diventa un osservatore neutro, capace di: partecipare all’animazione senza interferire, mantenere la coerenza tra piani, operare in modalità non‑egoica, percepire la struttura animica senza distorsioni. Il campo liminale è descritto come il dominio in cui questa coerenza diventa percepibile: uno spazio di transizione in cui la presenza può stabilizzarsi come funzione multidimensionale. Il testo si inserisce nella cornice del Liminal Field e dell’OttavaOra Project, contribuendo alla definizione di: ontologia della presenza, coerenza multidimensionale, relazione tra coscienza incarnata e stato animico, modelli operativi della quinta dimensione, neutralità come principio di accesso. Keywords presenza; coerenza multidimensionale; stato animico; concezione; osservatore neutro; quinta dimensione; coerenza di fase; coscienza incarnata; paradigma animico; liminal field; FMOO; OttavaOra Project.

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